Gestione del territorio

Da diversi decenni ormai la maggior parte delle associazioni venatorie ticinesi annoverano tra le loro attività giornate dedicate alla valorizzazione degli habitat per la selvaggina. Interventi puntuali indirizzati al ripristino di pascoli, radure, superfici boschive, zone umide ecc., resi possibili dalla partecipazione dei propri soci ai quali si aggiungono pure gli aspiranti cacciatori (per questi ultimi sono previste 2 giornate di lavoro pratico obbligatorio per poter accedere agli esami di caccia).

 

Tutte le proposte formulate dalle Società sono da inoltrare entro il 15 gennaio di ogni anno alla FCTI Area gestione territorio, per mail (gestioneterritorio@cacciafcti.ch) o per posta, tramite l’apposito formulario (clicca qui). Allo stesso dovrà essere allegata una cartina 1:25'000 con l’indicazione esatta del luogo ove si intende intervenire. Successivamente le richieste pervenute complete saranno trasmesse all’Ufficio caccia e pesca, all’attenzione del Gruppo di lavoro habitat (GLH), al quale spetterà poi valutarne la fattibilità e l’eventuale sussidio da riconoscere (copertura dei costi).

 

Importante è sapere che ogni progetto di recupero dell’habitat ha un senso se può essere garantita una continuità negli anni con interventi ripetuti della Società proponente o mediante una gestione dei fondi da parte di persone o ditte che operano nel settore agricolo. Particolare attenzione bisognerà infine prestare a quei lavori indirizzati alla realizzazione di interventi di miglioria ambientale a favore della coturnice e del fagiano di monte, per i quali occorre attenersi alle linee guida emanate dall’Ufficio della natura e del paesaggio nel marzo 2010 (clicca qui).