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Assemblea dei Presidenti Sezionali e Distrettuali

3.2.2020 - Monte Carasso


di Patrick Dal Mas, foto di Kevin Cescotta.


Lunedì 3 febbraio 2020 si è tenuta a Monte Carasso l’Assemblea annuale dei Presidenti delle Società e dei distretti FCTI, ottimamente organizzata dalla società Cacciatori Sponda Destra, alla quale va un sentito grazie per l’impeccabile organizzazione e per l’ottimo aperitivo. È intervenuto per dare il benvenuto ai presenti il Presidente della Società organizzatrice Guido Pestoni.


Il Presidente Regazzi ha sottolineato il difficile momento che sta passando la caccia, non solo in Ticino ma anche a livello federale. Mai come ora il mondo venatorio cantonale e federale dovrà dimostrarsi coeso per cercare di vincere le dure battaglie che lo aspettano. Vengono infatti ricordati i temi importanti in questo senso:


. a livello cantonale la messa in moratoria, senza preavviso e consultazione, della pernice bianca da parte del Dipartimento del Territorio, alla quale la FCTI ha deciso di porre ricorso al Tribunale Federale. È stata di conseguenza lanciata l’iniziativa, proposta da gruppi ambientalisti e basata su dati fasulli (vedasi ad esempio il 46% di diminuzione della popolazione del selvatico citato nel testo degli iniziativisti), per la chiusura definitiva della caccia alla pernice bianca, riuscita con la raccolta di 10'500 firme. La palla è ora nel campo del Gran Consiglio. In caso di controprogetto o bocciatura dell’iniziativa in questione sarà il popolo ticinese a votare. La FCTI si sta adoperando per informare correttamente sullo stato di salute effettivo della popolazione delle pernici bianche ed ha chiesto di essere sentita in merito dalle autorità.


. dopo i gravi incidenti avvenuti durante la scorsa stagione venatoria, la questione della sicurezza a caccia è ritornata tristemente d’attualità. Gli incidenti hanno scatenato una forte reazione emotiva nell’opinione pubblica, alimentando anche reazioni irrazionali a più livelli contro la caccia, nonché proposte poco sensate nei confronti delle attuali e future modalità di caccia (vedasi ad esempio la reintroduzione dei 200 metri di distanza dai fabbricati abitati). La FCTI, da sempre sensibile e attenta sulla tematica della sicurezza, ha reagito istituendo un gruppo di lavoro interno al Comitato con lo scopo di elaborare delle proposte concrete a favore della sicurezza, chiedendo di poterle poi discutere e condividerle con le Autorità, per definire delle misure condivise per il futuro.


. a livello svizzero la votazione sul referendum, lanciato dalle associazioni ambientaliste, contro la revisione della Legge Federale della Caccia, accettata dalle Camere Federali lo scorso settembre. La votazione federale è prevista per il 17 maggio. In questo senso, la FCTI si sta adoperando per raccogliere fondi presso le società venatorie e i cacciatori ticinesi a favore di CacciaSvizzera, che si è assunta il compito di gestire a livello la campagna nazionale contro il referendum. L’esito della votazione sarà fondamentale per il futuro della caccia in Svizzera per cui si chiede a ogni Società venatoria e ad ogni cacciatore di sostenere finanziariamente CacciaSvizzera in questo importante sforzo.


È quindi seguita una presentazione da parte dei membri del comitato centrale Marco Viglezio (per la caccia alta) e Enzo Barenco (per la caccia bassa) per illustrare i dati disponibili della stagione venatoria 2019 e le proposte degli indirizzi per il 2020. L’intera presentazione è pubblicata sul nostro sito federativo (clicca qui). Al termine della presentazione e delle discussioni, il Presidente ha invitato i presenti a discutere gli indirizzi perseguiti dalla FCTI all’interno delle singole associazioni venatorie e a far pervenire eventuali osservazioni in tempo utile tramite i comitati distrettuali. Il responsabile dell’Area della Gestione Venatoria, Marco Viglezio, ha poi presentato la procedura di consultazione del nuovo Decreto bandite 2020-2025. Il progetto delle bandite proposte dall’UCP per il periodo 2020-2025 sarà pubblicato sul sito della FCTI. Le società e i cacciatori avranno dunque la possibilità di scaricare il materiale necessario per poter poi eventualmente inoltrare le proprie osservazioni, in base alla seguente via di servizio: cacciatori, Società, Distretti, FCTI, la quale le trasmetterà all’UCP. Il responsabile dell’Area Tiro, Maurizio Riva, ha informato i presenti sull’esito dell’esperienza dopo l’introduzione della prova periodica di tiro per i cacciatori, gestita dalla FCTI su mandato del Cantone. Si è

ricordato che entro il 31 agosto 2020, per poter staccare la patente di caccia alta circa 650 cacciatori dovranno ancora superare la PPPT. Le occasioni per poterla effettuare non sono più così tante. Ci sono ancora dei pomeriggi disponibili presso lo stand di tiro del Ceneri. Si invitano dunque le società venatorie di riservare lo stand in questione attraverso il sito FCTI, al fine di offrire la possibilità a tutti i ritardatari di poter svolgere la prova richiesta. Infine si informa che il Tiro Cantonale avrà luogo ad Olivone dal 19 al 21 giugno 2020.

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