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Caccia tardo autunnale: intervista a Regazzi e primi risultati



La caccia tardo autunnale al cervo è iniziata sabato 17 novembre in tutti i distretti del Cantone. Lo stesso giorno sul Corriere del Ticino è apparsa un'intervista al presidente FCTI Fabio Regazzi che fino ad oggi non aveva mai partecipa­to alla caccia tardo autunnale al cervo. Qui sotto alcuni passaggi dell'intervista e i primi risultati.

«Non lo nego, ero molto scettico su questo tipo di caccia, poi ho approfon­dito gli obiettivi e le regole, ho ascoltato con molta attenzione le motivazioni in favore e preso conoscenza del modello grigionese. Ora lo dico senza titubanze: questa caccia è necessaria per una cor­retta gestione. Pertanto andrò sul terreno per sperimentarla». GI.RI. ha raggiunto Regazzi in viaggio per Berna, convocato per una commissione parlamentare nel­la veste di consigliere nazionale. Il piano d'abbattimento è sempre tema di di­scussione. «Il Cantone aveva obiettivi abbastanza aggressivi a causa dei danni all'agricoltura - spiega Regazzi - mentre noi cacciatori eravamo dell'avviso che erano troppo ambizioni e irrealistici. Ma la cosa non è stata conflittuale, con l'Uf­ficio caccia e pesca i rapporti sono sem­pre buoni. I cacciatori che hanno rispo­sto presente sono circa 700 » aggiun­ge Regazzi.

I cervi abbattuti durante i primi due giorni sono stati circa 200 e le maggiori catture si sono registrate nei distretti di Bellinzona e Lugano. Sorprendentemente elevate anche le catture nel distretto di Vallemaggia dove questa caccia è praticata per la prima volta. Degno di nota il risultato dei cacciatori bleniesi che hanno prelevato giovani esemplari  in numero doppio rispetto alle femmine adulte.

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