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Consegnati i diplomi ai nuovi cacciatori 2019



Lunedì 24 giugno con la prova di tiro presso il poligono di Olivone si è conclusa la sessione 2019 degli esami di abilitazione alla caccia per il Cantone Ticino. Sono 39 i nuovi cacciatori, tra cui quattro esponenti del gentil sesso, che hanno ottenuto l’attestato di abilitazione. Il Presidente della Commissione esami Davide Corti ed il Vicepresidente della FCTI Marco Viglezio si sono complimentati con i novelli cacciatori elogiandone l’impegno profuso sull'arco di due anni ricordando l’importanza dei corsi di formazione organizzati dalla Federazione e ringraziando gli organizzatori con particolare riferimento al lavoro svolto da Eros Quadrelli e dai suoi collaboratori.


Il responsabile dell’area formazione della FCTI Davide Corti ha concluso la cerimonia di consegna dei certificati ricordando tre aspetti fondamentali della formazione. Da un lato che altrettanto importante del rispetto della legge è assumere un comportamento etico, ritenuto che il giovane cacciatore rispecchia il futuro di un’intera categoria. Circostanza che impone un’attenzione particolare ogniqualvolta interagiamo con persone che hanno sensibilità diverse nei confronti della natura, in particolare tramite l’utilizzo dei social che va fatto in modo ponderato e parsimonioso. È stato poi ricordato come la caccia è un diritto che va sempre esercitato come un privilegio che, come tutti coloro che godono di privilegi in uno stato democratico, devono sempre essere in grado di giustificarli. I neo-cacciatori sono quindi stati invitati a tenersi sempre informati, a non subire i regolamenti come imposizioni ma ad approfondirne i concetti scientifici, etici e culturali che li determinano poiché la comprensione di una regola è il miglior presupposto per applicarla con coerenza. Da ultimo è stato sottolineato che ad abbattere un selvatico sono capaci tutti ma a lasciarne andare uno lo sono in pochi. L’invito è quello di anteporre sempre la sicurezza all'abbattimento della preda. Rovinare una giornata di caccia, o peggio, è molto più facile di ciò che si immagina.

L’augurio finale è stato quello di vivere una prima vigilia di caccia con quelle positive tensioni che resteranno a lungo un piacevole ricordo e che la caccia sia fonte di emozioni.

Al termine è stato offerto un ricco aperitivo presso la buvette del poligono.



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