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Dopo il lupo investito dal treno, appare anche lo sciacallo dorato?



La notizia era trapelata alcune settimane orsono ed è stata confermata lo scorso 25 luglio con la pubblicazione sul portale online Ticinonews: lo scorso 22 giugno un lupo è stato investito dal treno nel Gambarogno, sulla tratta Bellinzona-Luino. Per leggere l'articolo clicca qui. L'avanzata dei predatori continua; forse non a tutti dispiacerà se qualcuno di loro, colonizzando nuovi territori, per comodità sceglie le tratte ferroviarie o strade trafficate, come l'esemplare di 36 kg investito mortalmente lo scorso mese di novembre in provincia di Varese, a pochi chilometri dal confine con il nostro Cantone. E intanto, anche il branco del Calanda non se ne sta con le mani in mano e vi sono le prove di una nuova riproduzione, per il secondo anno consecutivo.

Dei giovani nati lo scorso anno, almeno quattro di loro sono partiti per nuovi lidi, in particolare sulla rotta Surselva-Oberalp-Furka-Goms, come riferisce un comunicato del Kora e degli uffici della Caccia e della pesca del Grigioni e del Vallese (per la cronaca, uno dei giovani lupi ha avuto un impatto con un veicolo sulla strada dell'Oberalp). Ma non è soltanto il lupo a fare notizia, un altro canide, lo sciacallo dorato (canis aureus), il cui habitat naturale era inizialmente limitato all’Africa del Nord, all’Asia e all’Europa sudorientale, sta sempre più estendendosi verso l’Europa occidentale, proveniente dalla penisola arabica e dalla Turchia. In Croazia e Slovenia sono già presenti popolazioni in grado di riprodursi. Un esemplare è recentemente entrato in Svizzera, documentato da varie trappole fotografiche, altri potrebbero seguire. La sua diffusione sembra favorita dal riscaldamento climatico e dalla sua condizione di specie protetta. A tal riguardo, malgrado le specie non autoctone non godano generalmente di protezione nel nostro Paese, visto che lo sciacallo sembra migrare per via naturale e considerata la sua somiglianza con il lupo, almeno per il momento gli è concesso lo statuto di protezione al pari degli altri grandi predatori. Probabilmente il ragionamento alla base di quasta protezione è il seguente: se non fosse protetto, vi sarebbe il rischio di uccidere un lupo scambiandolo per uno sciacallo dorato. E se invece qualcuno uccidesse uno sciacallo dorato, che pesa 8-13 kg quindi molto meno di un lupo, scambiandolo per una volpe? La buttiamo là così, visto che negli scorsi giorni si è parlato di un probabile avvistamento di questo canide sulle montagne delle nostre Valli e che manca un mese all'apertura della caccia alta!

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