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In ricordo di Marco Mondada

In occasione della cerimonia funebre, svoltasi mercoledì 14 settembre 2011 a Lugano con vasta partecipazione di parenti, amici e cacciatori, il nostro presidente Fabio Regazzi, visibilmente commosso, ha espresso parole toccanti in ricordo del Defunto. Un caro amico, presente al funerale, mi rammentava una poesia in dialetto, pubbblicata sulla nostra rivista anni fa: la riproponiamo in memoria di Marco Mondada.





In ricordo di Marco Mondada

Ci siamo conosciuti agli inizi degli anni 90. Tu Presidente di quella che allora si chiamava FACTI, io giovane cacciatore da poco entrato negli organi federativi. Rimasi subito colpito dal tuo carisma e da quella innata simpatia che contagiava tutti coloro che ti stavano attorno. Mi ricordo che a quell’epoca avevi un chiodo fisso: ricucire la spaccatura in seno al mondo venatorio cantonale riunendo sotto le stesso tetto le due federazioni di caccia. Con un lavoro paziente e tenace, in cui facesti valere le tue doti di leader e la tua grande abilità di mediatore, riuscisti a vincere la diffidenza dei rispettivi fronti e a condurre felicemente in porto al riunificazione. Era il 20 maggio 1995 quando nacque la FCTI: il tuo sogno era diventato realtà. Quel momento ha segnato una svolta fondamentale per la caccia ticinese, di cui tu sei stato l’artefice principale. Non intendo tracciare un bilancio della tua lunga Presidenza, nel corso della quale hai ottenuto molti risultati importanti e significativi. Quello che più conta comunque è che tu hai saputo ridare credibilità e autorevolezza alla federazione che rappresenta tutti i cacciatori ticinesi, meritandoti la stima e il rispetto dei nostri interlocutori e anche dei nostri avversari. Difficile trovare le parole per esprimere la riconoscenza che ti dobbiamo per tutto quanto hai fatto per la nostra causa: un lavoro immenso, fatto di intelligenza, impegno e passione. Io, e con me tanti altri, ho avuto il privilegio e l’onore di poterti essere accanto per molti anni a combattere, a gioire e a volte anche a soffrire nelle numerose battaglie che abbiamo affrontato. Lo scorso mese di maggio a Olivone hai deciso, dopo ben 16 anni, di cedere il testimone della FCTI a me. Un momento carico di emozioni, in cui è venuta fuori la tua grande umanità e l’attaccamento alla tua amata federazione della quale ti abbiamo acclamato Presidente onorario con un applauso lungo e sincero. Eri ancora pieno di energia, di voglia di vivere e disponibile ad impegnarti sui temi che ti stavano a cuore, come la formazione dei giovani cacciatori e i rapporti con Caccia Svizzera. Alcuni giorni or sono ci eravamo sentiti: abbiamo parlato del futuro, di caccia e anche di politica. Nulla lasciava presagire quello che sarebbe successo. Il destino ha però voluto altrimenti: ha deciso di portarti via proprio mentre esercitavi la tua grande passione. Troppo presto anche se sono certo che se tu avessi potuto scegliere avresti voluto andartene così. La notizia della tua morte mi ha profondamente rattristato e ha gettato nello sconforto i tuoi famigliari, i numerosi amici e tutto il mondo venatorio cantonale. Abbiamo perso il nostro Presidente onorario, un autentico monumento della caccia ticinese e non solo, ma soprattutto abbiamo perso un grande uomo e un amico vero. Ciao Marco e grazie!

Fabio Regazzi Presidente FCTI

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