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Votazioni federali del 27 settembre: un chiarò SÌ alla Legge federale sulla Caccia!



Cari amici, mancano ormai poco più di due settimane all'evento che più atteso dell’anno! Questo in particolare è stato caratterizzato dalla mancanza di molti eventi che normalmente ci fanno ritrovare nelle attività periodiche, che siano di cura dell’habitat o nei vari tiri di allenamento come pure diverse assemblee che non si sono tenute a causa della pandemia. Il mese di settembre è frenetico ed i giorni passano in un soffio, non potrebbe essere diversamente quando ci immergiamo nella natura e ci dedichiamo alla nostra passione. Il 27 settembre saremo chiamati alle urne per esprimere il nostro voto in diversi temi fra cui uno che ci tocca da vicino ovvero la nuova legge sulla caccia. La revisione della nuova legge sulla caccia aumenta le nostre responsabilità di cacciatori nell'esercizio venatorio regolamentare e propone nuove dinamiche di gestione per la fauna selvatica. La caccia, oggi piu che mai significa gestione e mantenimento degli equilibri. La pianificazione dei piani di abbattimento viene eseguita sempre più sulla base di dati scientifici per permettere di raggiungere quello che i vari dipartimenti e addetti ai lavori ritengono idoneo per la mitigazione dei danni causati da artiodattili ma anche in funzione di garantire il giusto spazio vitale ad ogni specie. Chi va a caccia conosce bene le conseguenze dell’espansione di alcune specie o la mutazione degli habitat e l’effetto che queste circostanze promuovono. Camosci in competizione con cervi e stambecchi, caprioli che subiscono la pressione dei cinghiali e tetraonidi come il fagiano di monte che soffrono l’avanzata del bosco e l’aumento di attività antropiche durante l’inverno. Con l’avvento di nuove specie e l’evoluzione di quest’ultime è importante mantenere e implementare il monitoraggio a livello scientifico e vigilare affinché il “troppo” non si ripercuota negativamente sugli effettivi presenti sul territorio, talvolta già sofferenti per motivi climatici o ambientali. Una libera evoluzione delle specie in un territorio caratterizzato da attività antropiche come il nostro comporterebbe inevitabilmente la distruzione degli equilibri. Un’autoregolazione delle specie per contro in natura presuppose un’oscillazione della quantità di prede e predatori, un processo che alle nostre latitudini induce in un conflitto con le attività alpestri e agrarie e la decimazione di molti animali che localmente potrebbero addirittura estinguersi. Come valutare quindi il nuovo testo di legge posto in votazione in termini di attività venatoria e gestione? I punti essenziali del progetto: • emanazione delle disposizioni esecutive per regolare gli effettivi di stambecco, lupo e ci-gno reale, prestando particolare attenzione alla protezione delle specie e all'applicazione del principio di proporzionalità; • adeguamento del disciplinamento delle possibili misure individuali contro animali protetti, in particolare lupi e castori, che causano danni, costituiscono un pericolo per l’uomo o che mostrano disturbi comportamentali; • miglioramento delle disposizioni per la prevenzione e il risarcimento dei danni causati da grandi predatori, castori e lontre; • promozione della protezione degli animali e considerazione della salute degli animali nella regolazione, pianificazione e attuazione della caccia da parte dei Cantoni, nonché coordinamento inter cantonale della pianificazione della caccia; • nuova regolamentazione della pratica di detenzione e cura degli animali protetti e di fo-raggiamento degli animali selvatici; • impostazione degli aiuti finanziari per i Cantoni per quanto riguarda la «gestione delle specie protette i cui effettivi possono essere regolati» e la «promozione di misure di con-servazione delle specie e degli spazi vitali nelle zone di protezione per la fauna selvatica e nelle riserve di uccelli». Per chi ha voglia di approfondire ulteriormente di seguito il link al rapporto esplicativo del testo di ordinanza in consultazione. https://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/documents/3125/O-sulla-caccia_Rapporto-esplicativo_it.pdf Per quanto riguarda l’esercizio venatorio in essere non vi sono modifiche sostanziali o che non verranno comunque applicate per adeguamenti a normative o convenzioni europee. La novità è rappresentata soprattutto dall'implementazione del monitoraggio e ricerca sul lupo e la possibilità di regolarne gli effettivi con i giusti presupposti che ne garantiscono la presenza in numeri sostenibili per l’eco sistema. E come si può negare la necessità di regolare anche questo splendido animale in un territorio come il nostro? Se il nostro territorio ed il suo benessere sono caratterizzati da diverse componenti è giusto mantenere una gestione a 360 gradi a garanzia di un’accresciuta sicurezza per gli animali, i paesaggi e l’uomo. Come cacciatori e conoscitori degli eco sistemi abbiamo il dovere morale di impegnarci nel profondere le giuste informazioni affinché passi un giusto messaggio. Il fronte dei contrari caratterizzato da persone contrarie all'arte venatoria di principio sta già dando prova dell’onesta e trasparenza in termini di propaganda. La nuova legge sulla caccia è tutt'altro che una legge sugli abbattimenti. Al contrario si prefigge lo scopo di prevenire e pianificare. In settembre e nel corso dell’avvicinamento alla data di voto non dimentichiamoci l’importanza di far conoscere la verità a chi ancora non ha avuto la possibilità di informarsi! Buon inizio stagione a tutti 🍀

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