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Notiziario della Federazione VIII/ 2019


Riunione del Comitato centrale del 26.8.2019 di Patrick Dal Mas


Per l’Ufficio Presidenziale il Presidente saluta i membri di Comitato e ribadisce l’importanza della seduta odierna, in quanto precede la Conferenza straordinaria dei Presidenti delle Società e Distretti, convocata d’urgenza a seguito delle modalità con le quali il Direttore del Dipartimento del Territorio Zali ha deciso di mettere in moratoria la Pernice Bianca e, di fatto, di chiuderne la caccia. Non è solo la caccia alla pernice bianca che si vuole difendere (così come tutta la caccia bassa), ma soprattutto il principio, sancito nell’articolo 37 della LCC, di considerare e riconoscere la FCTI quale partner a pieno titolo per la definizione del regolamento venatorio. Il Comitato discute e prepara l’incontro con i Presidenti che segue la riunione di comitato.


Per l’Area Comunicazione, il responsabile informa che Stéphan Chiesa è entrato a far parte del gruppo di lavoro dell’area in questione. Inoltre, durante la caccia alta, i cacciatori verranno informati attraverso Instagram quelli che saranno i capi cacciabili giorno per giorno. Il grafico della Rivista “La Caccia”, sig. Kolb, pensionando, ha redatto un capitolato utile a chi lo sostituirà in futuro nel lavoro d’impaginazione e grafica della stessa.

Per l’Area della Gestione Venatoria il responsabile informa che a fine giugno 2020 scadrà il Decreto Bandite, per cui bisognerà iniziare a pianificare e discutere eventuali proposte di modifica delle bandite attuali. Lo stesso informa di uno studio pubblicato dal KORA sul tema dell’impatto delle linci sulla popolazione del camoscio in Svizzera. Dello studio verrà pubblicato un riassunto su uno dei prossimi numeri della rivista federativa.


Conferenza straordinaria dei Presidenti delle Società e dei Distretti: la FCTI ha deciso di ricorrere contro le modalità di chiusura della caccia alla pernice bianca

A seguito delle modalità con le quali il Direttore del Dipartimento del Territorio (DT) ha deciso di stralciare la pernice bianca dalle specie cacciabili incluse nel Regolamento sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici valido per il 2019, la FCTI ha convocato una riunione consultiva dei presidenti di tutte le società venatorie e dei distretti.

Nel corso della riunione tenutasi il 26 agosto 2019 il Comitato, nella persona del Presidente Regazzi, presenta le tappe che hanno portato alla decisione di chiusura imposta dal DT. Questa decisione è stigmatizzata dalla FCTI poiché adottata in violazione della procedura di consultazione dalla quale è stata immotivatamente esclusa. Ma non solo: tale decisione è stata addirittura presa malgrado il parere contrario dell’Ufficio della caccia e della pesca (UCP), che per altro non è nemmeno stato informato, e senza addurre preventive motivazioni che potessero giustificare l’urgenza del provvedimento. Le richieste di informazioni e di dialogo rivolte al Consigliere di Stato Zali sono state numerose e tutte sono rimaste senza risposta. Questi fatti hanno portato dunque i rappresentanti del mondo venatorio a chiedere l’adozione di misure immediate, proposte e discusse in sala, a garanzia che ogni proposta di modifica nella gestione venatoria della pernice bianca, e non solo, venga discussa nel rispetto dei diritti accordati dalla legge alle associazioni di categoria, considerando e riconoscendo la FCTI quale partner a pieno titolo (art. 37 LCC). All’unanimità dei presenti la conferenza dei presidenti ha conferito mandato alla FCTI di presentare un ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale con richiesta di effetto sospensivo chiedente l’annullamento della decisione di chiusura della pernice bianca per il 2019 e di conseguenza il ripristino di un sistema di caccia analogo a quello della stagione precedente, come auspicato dalla FCTI e proposto dall’UCP. Malgrado la decisione di inoltrare ricorso la FCTI non intende in alcun modo sottrarsi ad un confronto, anche immediato, in merito alla gestione di questa ed altre specie cacciabili. La FCTI ritiene tuttavia indispensabile che questo avvenga con il coinvolgimento e la considerazione dei rappresentanti delle associazioni venatorie.

A conclusione della riunione il Comitato ha informato i Presidenti che al momento sono solo il 50% dei cacciatori ticinesi che hanno sostenuto la prova periodica di tiro, che avranno tempo solo un anno (31 agosto 2020) per mettersi in regola. Si sollecitano i presidenti ad informare la base su questo aspetto e si invitano le Società ad organizzare dei tiri al Ceneri il lunedì e giovedì iscrivendosi entro il 31 dicembre prossimo. Da ultimo il segretario della FCTI informa i presenti che la RC per cacciatori della Generali ha una validità di un anno (dal 1° giugno al 31 maggio) e che include la copertura durante l’allenamento di tiro e la prova periodica (PPPT).

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