Notiziario della Federazione VIII/ 2021



Riunione del Comitato centrale del 12.10.2021 di Patrick Dal Mas


Per l’Ufficio Presidenziale, in entrata della riunione di comitato, il Presidente saluta i membri, riuniti in presenza secondo le norme di protezione vigenti. Di seguito informa che dopo la prematura scomparsa del collega di Comitato Reto Pellanda, si è proceduto a trovare un suo sostituto nella Fondazione di Caccia svizzera Stiftung Natur. La scelta è caduta sul socio federativo Alex Barenco, cacciatore e professionalmente attivo in Svizzera tedesca. Il Presidente ricorda poi che a maggio, durante la prossima Assemblea Delegati, bisognerà rinnovare le cariche in seno al Comitato federativo, giunte a scadenza quadriennale, come da statuti. I membri di comitato dovranno quindi comunicare le proprie decisioni durante la prossima seduta di comitato.


Per l’Area Comunicazione il responsabile informa che: . la newsletter di settembre è stata inoltrata ai soci

. il sito è stato aggiornato con importanti informazioni soprattutto per quanto riguarda il menu “tiro”.

. la rivista d’ottobre è in fase di distribuzione

. si sta definendo con l’Area Gestione del Territorio un evento congiunto di presentazione pubblica di un importante intervento habitat effettuato da una società venatoria e di presentazione del manuale a sostegno della caccia bassa.


Per l’Area della Gestione del Territorio il responsabile informa che il 7 ottobre scorso è avvenuta la serata di presentazione del Gruppo di lavoro habitat. L’evento ha riscosso un buon successo con la partecipazione di 19 società venatorie e 37 cacciatori presenti. Per la FCTI erano presenti il vicepresidente Marco Viglezio ed il responsabile Gestione Territorio Enzo Barenco i quali hanno ringraziato gli organizzatori dell’interessante iniziativa. È stata presentata la retrospettiva e l’evoluzione dei lavori svolti dal Gruppo in questione. Si è potuto constatare, dagli anni ’90 in poi, un incremento importante degli interventi effettuati dalle società venatorie cantonali, sia in termini quantitativi che qualitativi. Oggi si contano mediamente oltre 20 interventi habitat all’anno e sino ad ora a favore degli stessi sono stati spesi oltre un milione di franchi. È stato poi data la parola ad alcuni presidenti di società di caccia, responsabili di importanti e interessanti interventi effettuati negli ultimi anni, grazie ai quali si sono potuti riscontare risultati positivi sull’habitat circoscritto ai lavori (ripresa delle zone erbose e del mirtillo). Uno studio dell’UCP è in corso per valutarne anche l’impatto sulla fauna, in modo particolare sul fagiano di monte.


Per l’Area Giuridica il responsabile informa che la documentazione per l’interrogazione parlamentare sul tema delle recinzioni che causano la morte di numerosi selvatici in Ticino è pronta. Il Comitato la visiona, la discute e l’approva. Si individuerà ora il parlamentare ideale per promuoverla.


Per l’Area Tiro il responsabile informa che la PPPT per l’anno 2021 è stata effettuata, anche se per taluni in extremis, da tutti i cacciatori desiderosi di staccare la patente di caccia alta. Questo ha però comportato per la FCTI, nelle settimane che hanno preceduto l’apertura, un lavoro extra di segretariato non indifferente. Stesso discorso per la caccia bassa imminente. In futuro si chiede ai cacciatori di cercare di organizzarsi a tempo e non all’ultimo minuto. Il Comitato viene inoltre informato che i lavori del nuovo stand di tiro al Ceneri inizieranno verosimilmente nel 2023 e si concluderanno quattro anni dopo. Si spera che nel frattempo, per effettuare la PPPT, siano già terminati i lavori di miglioria dello stand a Olivone. In caso contrario per la FCTI si porrebbe un grosso problema organizzativo della PPPT e i cacciatori ticinesi non avrebbero opportunità sufficienti per provare e regolare la propria arma.


Per l’Area Rapporti Interni e Esterni il sostituto-responsabile informa dell’avvenuta Assemblea dell’Associazione Beccacciai svizzera, presieduta da Enrico Capra. In questa occasione è stato presentato il documento di Diana Romande (tradotto in italiano da Orlando Rosa) di promozione della caccia bassa. Sono state inoltre presentate le conclusioni dello studio “Progetto nazionale sulla beccaccia”, in cui è stato finalmente

stabilito che in Ticino non ci sono numeri significativi di beccacce nidificanti. Un nuovo sito internet dell’Associazione in questione verrà creato a breve.

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